BANG. Costituzione: articolo 11

Art. 11 della Costituzione Italiana

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Bene, proprio poco fa, su LA7, ospite della rifattona Gruber, Paolo Mieli, in compagnia di Giuliano Amato (ma quanti corsi e ricorsi vichiani dovrà superare prima che sparisca?), ha dato la soluzione della famosa controversia sull’art. 11 della Costituzione di questo paese che, di buono, ha solo la costituzione, alla faccia dei prossimi 150 di ricorrenza dell’invasione del meridione della penisola.

Paolo Mieli, megadirettore e celebrato storico, ha risolto il problema più o meno così: “è una ipocrisia continuare a dire che l’Italia partecipa a missioni di pace, perché non può dire che va in guerra. La guerra è quella in Afganistan, come lo sono state quella in Iraq e quella in Bosnia e in altre parti. Non le si possono chiamare missioni di pace, in quanto l’Italia è in guerra. Allora tanto vale cessare l’ipocrisia e modificare l’art. 11 della Costituzione, perché noi non siamo l’Italia, siamo l’Europa e ad essa dobbiamo adeguarci”!

Bang! Altro che pacifismo e orgoglio per la nostra Costituzione. Le cose non vanno come vorrebbe la Costituzione? Bene. Cambiamola. Allora…
Allora sembra abbia davvero ragione Berlusconi: ci sono leggi che mi impediscono di farla franca? Bene, cambiamole. Facciamone altre che mi consentano tutto.

Questa è l’Italia che abbiamo oggi. Anche le intelligenze mutano il parere per essere attinenti alla realtà: ricordate i porci di Orwell che decidono di camminare a due zampe dopo averle sconfitte in onore della giustizia? Basta modificare, ed alla fine eliminare, tutti i regolamenti che gli animali si erano dati. Basta decidere che non è mai stato scritto così!

Bang! Altro che pacifismo. Ha ragione “Ignazio il fascio” che, dopo aver progettato insieme a mamma Mariastella, il progetto “allenati per la vita“, reintroducendo a scuola i balilla, oggi parla tranquillamente di armare i bombardieri presenti in Afganistan, dopo aver acquistato 131 bombardieri dagli USA!

Bang! Per fortuna che c’è l’opposizione, la ferma e imPAVIDA opposizione: dal PD emerge forte un grido di protesta: “non mi convince troppo, ma… sentiamo La Russa”!

Così si deve fare: se ci ammazzano mentre occupiamo le loro terre, se dei poveri giovani “morti di fame non per merito ma per necessità”, per quattro soldi vanno allegramente a morire in missione di pace, tanto vale autorizzare la guerra, eliminando il fatto che i padri costituenti abbiano dichiarato che “l’Italia ripudia la guerra”.

Così i nostri figli non dovranno più studiare contraddizioni.
“L’Italia è favorevole alla guerra, alla guerra preventiva, all’occupazione di territori altri da sé come ai tempi dell’Impero, col fine di socializzare il mondo”: non ci sarà sicuramente più nulla da dire. Perlomeno studieranno e non troveranno mai contraddizioni.

Grazie Paolo Mieli. Tu ci illumini. Perché se una cosa del genere l’avesse detta un membro del Governo ci sarebbe stata la possibilità, per alcuni, di opporsi ma, detta da te puzza di imparzialità: alla fine è giusto!

Io non ci sto, sarò uno solo, ma non ci sto e voglio tenermi la mia, di Costituzione

lamboston