Laudato si’ a Giulianova

Alla Festa della Madonna del Portosalvo, durante l’omelia del 9 agosto, ho improvvidamente pensato che “S.E. Il Nostro Vescovo”, per aderire alle sollecitazioni del Santo Padre Francesco in materia di ecologia e di tutela e rispetto per l’ambiente, si fosse ispirato al “primo libro secondo Wikipedia”

Sembrava infatti una omelia fatta per forza, che dava delle categorie ma che in fondo non toccava nessuno dei presenti, delle istituzioni e non.
“Non bisogna”, “ci vuole rispetto”, “il mondo che lasceremo ai nostri figli” e banalità di questo genere avevano riempito l’Omelia, quasi che Sua Eccellenza non sapesse che dire, non avesse argomenti, fosse rimasto impreparato di fronte all’autorevole messaggio del Capo della Chiesa.

Niente di più sbagliato. Mi ero lasciato andare a un pensiero sorpreso e ammiccante, quasi che la presenza di tanta autorità giuliese avesse intimorito Monsignor Seccia!
Invece alla fine della cerimonia religiosa, al momento dei ringraziamenti e quindi ben prima della benedizione che tradizionalmente congeda il popolo credente, quello curioso e quello sempre presente ai momenti topici, Sua Eccellenza, pur “non volendo fare polemiche con i presenti”, ha sparato una grande bordata contro gli affondatori dell’Adriatico!!! 
Certo non si è soffermato sui problemi che ci sono tra Salinello e Tordino, sulla gestione degli scarichi a mare e sulle tante problematiche che ci sono dietro questo grande Circo che è la politica giuliese, ma di fronte a “tanta bella gente” riunita in prima fila, rappresentante l’intero arco istituzionale, politico e militare, insomma “la gente che conta”, il Vescovo ha detto chiaro e tondo che non si può ignorare il nostro mare, le sue condizioni precarie, le cose che vanno fatte da ciascuno di noi, uno per uno ai vari gradi di responsabilità, affinché il Mare Adriatico sia conservato e riportato a quello che era, indipendentemente dai grandi interessi economici che  indubbiamente invogliano a trasgredire piuttosto che a curare. 
Grande Vescovo.
Probabilmente sembro di parte in quanto cattolico, ma non è così, e anche se lo fosse, non avrei commesso nulla di male tifando per Michele Seccia. Grazie Vescovo.
Se qualcuno raccogliesse la palla al balzo e denunciasse eventuali fattacci che forse ci sono dietro, Giulianova farebbe la sua parte per la realizzazione dell’Enciclica.

Quanto a pulizia invece, e tocco l’argomento solo “de relato”, siamo in prima fila. Quel bel mosaico che sempre il 9 agosto ci aveva lasciato il Circolo Culturale “Colibrì” in Piazza Fosse Ardeatine è stato spazzato via in men che non si dica! 
Perché lasciarlo lì qualche giorno e magari proteggerlo e farlo vedere ai turisti ci avrebbe fatto male?
Ci sono altre cose dietro, tipo l’Associazione non ha voluto lasciarci l’opera, preferendo che i solerti “operatori ecologici” demolissero l’opera in pochi secondi?
Bisognerebbe tornare a parlare della vocazione turistica della nostra cittadina, non dei cupi interessi dei soliti pochi operatori, ma ne parleremo ancora.

lamboston

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