Finanziaria italiana e pensione a 60 anni

Proposta: un nuovo dipendente under 40 per un nuovo pensionato over 60.

E’ tanto che sentiamo parlare di crisi, di lavoro che non c’è, di finanziarie da rifinanziare, di disoccupazione giovanile al 40%.

Ovviamente noi poveri e comuni mortali siamo proprio poveri e comuni e quindi non siamo capaci di fare i ministri e neanche i funzionari e non conosciamo i bilanci dello stato. Ma abbiamo un pregio: siamo stufi di non poter dire la nostra, che tanto nessuno se ne frega nulla.
Sarebbe bello se questo post, per cretino che sia, fosse letto da tanta gente. Non per fare pubblicità al mio sito (non sono un economista), ma per dare voce a chi non ce l’ha e ne ha diritto.
Il post l’ho chiamato Finanziaria, perché noi “poveri ma onesti”, come diceva il buon Massimo Troisi, ci piace atteggiarci da grandi strateghi e siccome sappiamo gestire al meglio la partita che il nostro tecnico ha perso, siccome sappiamo chi avrebbe dovuto vincere Sanremo, sappiamo pure come si fa a trovare posti di lavoro.
Fuori dagli scherzi io mi sono preoccupato di cercare di abbassare anziché alzare l’età pensionabile, portandola da 67 a 60 anni, con qualche euro in meno ma qualche certezza in più, specialmente per i nostri figli, che colpe non ne hanno se abbiamo avuto la peggior classe politica della storia!
Se creassimo un milione di posti di lavoro a 1.650 euro netti al mese per 12 mensilità, avremmo per ciascun dipendente un costo lordo in busta paga di circa 2.280 euro al mese. Ciò genererebbe un introito mensile per l’INPS di circa il 33% del totale, quindi circa 752 milioni di euro. Per un anno sarebbero 9 miliardi di euro.
Ovviamente ciò al netto delle imposte che andrebbero allo stato per le vie fiscali (4,1 mld) e senza considerare le altre imposte indirette che verrebbero generate da un milione di posti di lavoro in più e quindi da un milione di nuovi aventi reddito che potranno spendere i loro soldi anziché quelli dei genitori (2,1 mld). Ipotizzando infatti una spesa del 70% di ciascun reddito avremmo entrate per IVA (mediamente al 15%) di circa 173 milioni di Euro al mese).
Con queste entrate lo Stato potrebbe mettere a riposo 750.000 over 60 a 1.000 euro al mese (che sarebbero davvero pochi ma per buona parte delle famiglie sarebbe il doppio tra moglie e marito), solo con le entrate INPS.
In pratica stiamo parlando di una piccola manovra finanziaria che porterebbe le seguenti conseguenze:
entrate per nuovi assunti: 9 miliardi
uscite per nuove pensioni: 9 miliardi
entrate per IRPEF: 4 miliardi
entrate per IVA: 2 miliardi.
Ovviamente questo “studio” non tiene in considerazione un miliardo di cose e si sa bene che un milione di posti di lavoro sarebbero non tutti in più, considerando che ci sarebbero le dismissioni degli over 60, ma insomma, si tratta di un piccolo contributo di poveri comuni mortali “poveri ma onesti”.

Siamo tutti disposti ad ascoltare le parole di tutti purché non rompano troppo. Bene, rompetemi pure che io non mi offendo, tanto che abbiamo da perdere se parliamo qualche volta anche noi di “cose per i grandi”?